
A chi fosse ancora convinto che i nostri comportamenti non abbiano conseguenze, poi, sulla collettività, faccio vedere queste due immagini. In alto vedete i dati della centralina di monitoraggio delle polveri sottili di Palazzo Mancinelli e, sotto, una foto satellitare nella banda del visibile dell’Italia centro settentrionale. Che cosa ci dice la prima immagine? Che, in questi ultimi tre giorni – non solo per colpa dell’inversione termica – la quantità di polveri sottili in aria e il livello di inquinamento, pur rimanendo abbastanza bassi, si sono alzati fino a livelli abbastanza sensibili. Perché? La risposta la troviamo nell’immagine da satellite del NOAA, dove si vede molto bene – visto che il satellite orbita a quote piuttosto basse rispetto ai satelliti geostazionari – l’enorme cappa di smog azzurrino che, a causa dell’anticiclone ottobrano, alberga in Val Padana. Una parte di questo smog, se osservate bene, sfugge dai valichi della Liguria e si disperde nel Mar Ligure (freccia gialla) e per fortuna un po’ di questo inquinamento riesce a lasciare la conca padana! In caso contrario, la quantità di inquinanti in atmosfera, già oltre i livelli di guardia in quasi tutta la Val Padana, sarebbe destinata ad aumentare, con gravi danni alla salute dei quasi 20 milioni di residenti nel bacino del fiume Po.
Ma parte di questo smog, spinto dalla ventilazione settentrionale innescata dall’anticiclone inglese, limitatamente alla Romagna, scorre da nord-ovest verso sud-est dall’Appennino romagnolo fino a quello Umbro-Marchigiano dove, tramite i valichi, penetra fin dalle nostre parti. Quindi, l’aumento di inquinanti nell’aria, in questi giorni, oltre alla naturale tendenza dell’aria, nelle zone anticicloniche autunnali ed invernali, a diminuire di qualità, è dovuta ad infiltrazioni di smog dalle Marche (come si vede benissimo dall’immagine da satellite), giunte dalla lontana Val Padana dove, oltre al traffico veicolare di quasi 20 milioni di automobili private, ai trasporti merci, alle emissioni industriali e a quelle dei 26 inceneritori presenti, per fortuna, con un clima così mite, non si aggiungono anche le emissioni degli impianti di riscaldamento.
La nostra solidarietà agli amici della Val Padana e un abbraccio, con l’augurio di un’aria più pulita!
Tutto il mondo è paese, signori. E se tutto il mondo lo è, lo è anche il nostro Bel Paese. Ecco perché noi, oggi, ci respiriamo un po’ dello smog non dico di Milano ma almeno di Rimini, quello sì!
Pierluigi Gioia

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