Vi faccio notare un servizio molto utile che vi fornisce la Stazione meteo di Palazzo Mancinelli, i cui dati sono on line 24 ore su 24 e a disposizione, liberamente, di tutti.
Si tratta dell’indice TSHW, acronimo inglese che sta per Temperature Humidity Sun wind, vale a dire “Temperatura Umidità Sole Vento”: è un indice che, unendo i dati di temperatura, umidità, potenza della radiazione solare e velocità del vento, vi suggerisce, in maniera indicativa, quanto caldo il corpo umano percepisce in quelle condizioni.
Nel grafico, per non confondervi le idee, io vi ho inserito unicamente la temperatura e l’umidità, ma vi figurano (nel calcolo dell’indice) anche l’andamento della radiazione solare (misurato in W/mq) e la velocità del vento. Il discorso è pressappoco questo: non è solo la temperatura ad indicare quanto si soffrirà il caldo, perché vanno anche considerati, in primo luogo, il tasso di umidità (più è alto, meno si suda e più difficilmente si sta bene), la potenza del sole (col cielo coperto o all’ombra, comunque, si sta meglio che con il sole in testa) e la velocità del vento (più il vento è veloce, meno si sente caldo). Combinando i dati, si ottiene questo indice THSW, che si esprime in °C e vi suggerisce, in maniera indicativa, quanto si potrebbe sentire caldo.
Oggi, ad esempio, alle 14,30, con una temperatura di 33,6°C, un tasso di umidità (altino) del 43%, una radiazione di 730 W/mq (un sole un po’ offuscato…) e un vento di 11,3 km/h, l’indice ha toccato 41,9°C. Oggi, quindi, ha fatto veramente caldo: è stata una delle giornate più calde dell’estate. Tuttavia, ce ne sono state anche di molto più calde, valutando l’andamento dell’indice THSW durante tutti questi ultimi tre mesi.
Scopriamo, allora, che il giorno più difficile da sopportare, a Palazzo Mancinelli, in tutta quest’estate, è stato lo scorso 15 giugno: un giorno veramente PADANO, con una massima di 35,6°C, con un tasso di umidità del 47%, fatto assolutamente rarissimo in queste nostre zone, normale in Val Padana. L’indice THSW, in questa giornata, salì fino a 47,9°C. scopriamo, poi, che l’indice THSW è salito fino a 46°C anche per gran parte dell’ultima decade di giugno e per la prima di luglio, che sono stati i periodi più caldi e più “sudati” di questa stagione. Indice, poi, che si è abbassato nella seconda metà di luglio e all’inizio di agosto, per poi risalire nella seconda e terza decade del mese.
Anche se la percezione del caldo è una cosa soggettiva, che risponde a caratteristiche fisiche e anche psichiche personali, l’indice THSW è comunque una delle maniere più oggettive per valutare se, lavorando al sole, si può oggettivamente correre qualche rischio. Un conto, infatti, è starsene sotto l’ombra di un parco e un altro è quello di lavorare o fare attività fisica sotto il sole, cosa che può anche mettere in crisi il sistema di smaltimento naturale del calore esponendoci a possibili colpi di calore.

Avatar Pierluigi Gioia

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