E siamo finalmente giunti alla svolta tanto attesa, che porterà alla fine, speriamo definitiva per questa stagione, del caldo fuori controllo, riportandoci per alcuni giorni nei binari di un’estate nel complesso normale e, a partire da metà settimana, anche qualche grado sotto.

Salutiamo il promontorio euro-africano che ci ha regalato una settimana di fuoco (con il record di temperatura media diurna superato); nei prossimi due giorni imperverserà sulla Penisola iberica, dove continua l’emissione di fumo dai focolai degli incendi, ma poi si ritirerà verso l’entroterra africano.

La direzione delle operazioni sarà affidata ad una cella anomala di alta pressione posizionata fra l’Islanda e la Danimarca, denominata KYRA dal centro meteorologico di Berlino, a nord della quale, come si vede nella carta di analisi al suolo, stanno affluendo impulsi di aria artica, uno dei quali, QUILL, sta transitando tra il Baltico e la Russia settentrionale; Il fronte freddo non raggiungerà l’Italia ma, pur scorrendo a nord delle Alpi, farà penetrare aria più fresca da nord-est. Da domani, dunque, dai 31-32°C di questi giorni, si giungerà sui 28-29°C, vale a dire poco oltre la norma. Aria, tra l’altro, più secca, con cielo più azzurro e maggiore sensazione di benessere.

Tuttavia, specialmente oggi pomeriggio, saranno possibile rovesci e temporali sparsi, che saranno possibili anche lunedì e martedì, anche se in misura minore.

Ma, sorpresa, una goccia fredda attualmente a largo del Portogallo, che io ho individuato col numero 2 e col nome RUD (che è quello che probabilmente le darà il centro di Berlino), sfruttando un canale libero fra l’Azzorriano e Kyra, penetrerà fra mercoledì e giovedì nel Mediterraneo, innescando la formazione di una depressione e condizioni di moderata o forte instabilità, con piogge in estensione da nord a sud. A seguito di Rud, affluirà aria atlantica molto più fresca, che porterà condizioni di tempo bello ma fresco, con massime intorno ai 25°C per circa quattro o cinque giorni.

Insomma, il FLUSSO ZONALE sembra volersi riportare a sud nei giusti tempi: solitamente, dopo Ferragosto, ricominciava il corteo di depressioni atlantiche e l’estate era praticamente finita. Quest’anno non succederà proprio questo ma, comunque, c’è qualche indizio di un abbassamento del fronte polare e del flusso zonale più verso sud. Non è che, quindi, l’estate è finita ma proseguirà senza la compagnia dell’Africano, almeno per il momento.

Avatar Pierluigi Gioia

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