Qualche nube in più, oggi, specialmente sul centro-sud e ad ovest della regione, nel primo pomeriggio, e anche un po’ al nord, nelle ore successive, tanto che si registrano brevi acquazzoni in provincia di Terni e qualche cosa in più nel Pievese e nell’Orvietano.

Sono i segni che qualcosa sta cambiando, anche se – lo dico subito a scanso di equivoci – non si tratterà, per il momento, di cambiamenti sostanziali, che potrebbero arrivare solo nella terza decade del mese.

Che cosa sta succedendo? In primo luogo, la ventilazione nord-orientale è un po’ diminuita e c’è stato un leggero aumento dell’umidità atmosferica: sapete bene che il vapore acqueo è più leggero dell’aria e, quindi, incoraggia le “bolle d’aria” a staccarsi da terra e a galleggiare, formando cumuli e, in certi casi, cumulonembi. Si tratta dei cosiddetti “temporali di calore” di cui abbiamo già parlato molte volte.

Contemporaneamente, però, in quota, c’è una certa diminuzione del campo barico e anche, di solo un paio di gradi (da -10°C a -12°C in 48 ore), della temperatura a 500 hPa, alla quota di circa 5800 metri. questo la dice lunga sull’evoluzione del promontorio sub-tropicale africano, che mostra spesso robusti valori di pressione in quota e, a volte, depressioni di tipo termico al suolo; in questo caso, è il contrario: delle infiltrazioni di aria fresca in quota hanno creato una sorta di depressione, molto blanda a dire il vero, che sovrasta il versante occidentale del promontorio.

Questo fattore, specialmente nella giornata di domani, incoraggerà una debole o moderata instabilità, con formazione di annuvolamenti cumuliformi che, grazie all’abbondante umidità disponibile, potranno dar origine a temporali di calori piuttosto stazionari, vista la scarsa velocità dei venti in quota. Quindi, potrebbe succedere che nella località X possa scoppiare un temporale anche intenso, con 15 mm di pioggia o più, mentre a 5 km, nella località Y, non succeda assolutamente niente.

Domani, quindi, sappiate che l’ombrello va tenuto a portata di mano ma che i temporali saranno estremamente isolati.

Venerdì, giorno di Ferragosto, andrà un po’ meglio e, grazie al Cielo, ci sarà un lieve calo delle temperature (1-2°C), che si manterranno per una settimana, almeno, su valori meno elevati di quelli raggiunti nei giorni scorsi.

Avatar Pierluigi Gioia

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